venerdì 28 febbraio 2014

il pregiudizio della settimana

il pregiudizio della settimana (un film da vedere. l'ho già visto? no. per questo è un pregiudizio): snowpiercer, di bong jon-hoo

il trailer italiano




idea per una rassegna: snowpiercer, elysium, oblivion. il cinema ci dice che il mondo sta finendo?

cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte: stasera alle 21, al cineforum di via cambini 10, le nevi del kilimangiaro, di robert guediguian (ingresso libero, proiezione in dvd)

la rassegna su asghar farhadi alla cineteca di milano

ps - perchè scrive su sfondo bianco? è un omaggio a snowpiercer! no, sono solo imbranato

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giovedì 27 febbraio 2014

sentiamo andrea

scriveva non ricordo più chi che i libri migliori sono quelli che, alla fine, ti fanno venir voglia di conoscere lo scrittore. capita anche con i registi, naturalmente. è il mio elenco è lungo. stasera, al beltrade di via oxilia, si presenta l'occasione con andrea segre, di cui abbiamo già parlato pochi giorni fa, e che stasera, appunto, incontra il pubblico via skype. alle 19.30, proiezione de la prima neve, alle 21.15 indebito, ovvero capossela mescolato al blues in salsa greca.

alla fine, conversazione con il regista. con il quale, dipendesse da me, si potrebbe cominciare a parlare delle sue due anime, il documentarista e l'autore di storie di fiction. un matrimonio ambizioso e, mi pare, assai raro. sempre riuscito?


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mercoledì 26 febbraio 2014

una brutta parola


c'era un signore, morto vent'anni fa, che diceva cose così: "il cinema popolare dovrebbe essere come la televisione: deve rivolgersi indifferentemente a tutti gli strati sociali e culturali, dall'intellettuale all'analfabeta, cercando al contempo, come cinema, di essere divertente, pur senza rinunciare a quello che con una brutta parola si chiama messaggio". questo signore si chiamava duccio tessari. e sarebbe interessante parlare (anche) di una visione del fare film che oggi mi pare così lontana nel tempo dopo la visione di la morte risale a ieri sera, il milanesissimo giallo del 1970 che stasera alle 21.30, al ligera di via padova 133, i ragazzi della scheggia propongono come titolo finale della rassegna ciak! operazione madonnina. film tratto da i milanesi ammazzano al sabato, di scerbanenco. ricordo un finale rosso sangue in una tintoria... per cultori, curiosi, cine-archeologi della milano anni '70. 
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martedì 25 febbraio 2014

milano, africa

ponti tesi fra l'italia e l'africa. ponti di storie vere, di immagini, voci e persone. gettati da due appuntamenti in arrivo a milano fra domani, mercoledì 26 e sabato 1 marzo. si comincia domani all'anteo alle 21 con l'anteprima di va' pensiero-storie ambulanti, del regista etiope dagmawi yimer, che conoscete se avete visto il bellissimo documentario di andrea segre come un uomo sulla terra: è lui uno dei protagonisti del viaggio verso lampedusa raccontato nel film. va' pensiero-storie ambulanti incrocia due vicende, quella di mohamed ba, senegalese, attore e mediatore culturale, accoltellato a milano nel 2009 e mor sougou, sopravvissuto all'agguato con cui, nel dicembre 2011, a firenze vennero uccisi due senegalesi, connazionali di sougou.

va' pensiero-storie ambulanti mescola, spiega il regista "emozioni, paure, tentativi di rinascita di chi scopre di essere vittima di odio razzista". ospite della serata pap khouma, senegalese naturalizzato italiano, autore di quello che credo sia il primo libro uscito in italia sul tema dell'immigrazione africana ma scritto da un immigrato, io, venditore di elefanti. si entra prenotandosi allo 0243912769.

sabato, invece, al cinema beltrade, in via oxilia, si parla di egitto, di primavera araba, di sogni e contraddizioni con the square, che la regista americano-egiziana jehane noujaim ha realizzato per ripercorrere i moti di piazza tahrir, con la collaborazione di diversi videomaker. un punto di vista che cerca di essere più articolato e profondo sull'egitto di questi anni rispetto a quello dei
media occidentali. premiato un po' ovunque, dal sundance a toronto. non solo: proprio il 1 marzo, dopo la proiezione delle 21, saranno ospiti, via skype, il direttore della fotografia e uno dei protagonisti del film.

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: la rassegna sul cinema israeliano a milano

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mamma tigre


"io te lo avevo detto di fare due figli: così, almeno, potevi scegliere"

(da il caso kerenes, di netzer)

l'orario è per pochi ma il film è splendido e, quindi, se potete, recuperatelo: il caso kerenes, di calin netzer, oggi e domani alle 15.15 al san fedele, chirurgica analisi del rapporto fra una madre possessiva (e donna che non vuol cedere agli anni), un figlio che cerca di sottrarsi, una nuora che ha capito tutto.

bellissimo esempio di film che racconta i meccanismi di controllo e dipendenza attraverso il cinema. sullo sfondo, una società in cui tutto si compra o si pensa che tutto sia in vendita. finale da mostrare nei licei, al posto di qualsiasi ora di fisica o matematica. certamente più formativo. buona visione.

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: la retrospettiva su farhadi, il regista de il passato e una separazione, alla cineteca da venerdì 28 febbraio

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mercoledì 24 luglio 2013

musica e bombetta

i capolavori di chaplin con commento musicale dal vivo: chissà, per qualche ragazzino (e qualche adulto) potrebbero avere lo stesso effetto che ha avuto fantasia, di disney su di me, tanti anni fa (e quella scena delle scope ancora scava nel mio immaginario più infantile ma inquieto). e allora segnatevi l'appuntamento di domani sera e di domenica all'auditorium di milano con la febbre dell'oro (domani alle 20.30) e luci della città (domenica alle 18), entrambi sulle note dell'orchestra sinfonica di milano, diretta da helmuth imig. qui per saperne di più. e qui per prenotare con lo sconto (meglio, l'ingresso è costoso, 17 euro il biglietto intero...).

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martedì 23 luglio 2013

altro schermo

in questo periodo gli aggiornamenti continuano sulla pagina facebook del blog - vi aspetto qui - fatevi vivi!

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sabato 13 luglio 2013

il primo kubrick

ci voleva l'ottimo amico e cinefilo andrea giorgi per far emergere dalla calura una fetta di torta gelato riservata ai cinefili duri&puri. dal 29 al 31 luglio arriva in 90 cinema italiani fear and desire, ovvero il primo lungometraggio di stanley kubrick (preceduto dall'attività di fotografo per life e da tre cortometraggi), riflessione sulla violenza e la follia della guerra (siamo nel 1953, a quattro anni da orizzonti di gloria) attraverso la vicenda di un pugno di soldati, che si sono salvati dall'abbattimento del loro aereo, costretti a muoversi oltre le linee nemiche.

kubrick lo considerava poco più di un esercizio da studente di cinema e lo fece sparire dalla circolazione. in italia era uscito già nel 2008 ma in dvd non doppiato. al cinema lo vedremo, invece, restaurato e in lingua italiana.

qui trovate l'elenco dei cinema in tutt'italia (a milano sarà anche all'apollo e all'anteo). si può già acquistare il biglietto.


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giovedì 4 luglio 2013

cinema di strada

vorrei scrivere tutti i giorni ma sono pigro. o stanco. o distratto. capita. per esempio quando si leggono libri come questo o si incappa in visioni notturne di film meravigliosi come quest'altro.

ma vi avevo promeso la segnalazione del 5 luglio, domani, venerdì, ed eccola qui. anche perché è quanto di più treninellanotte ci possa essere. proiezioni "clandestine" al niguarda, ovvero, una sera in cui chi vuole trovare un pubblico per i propri film - conservati su chiavetta e bobina - non deve fare altro che presentarsi. si comincia alle 21.30. dove? lo scopriremo all'ultimo, cliccando qui. buone visioni. o buoni "incassi".

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte - la guida del comune al cinema in città

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lunedì 1 luglio 2013

ri scendi, ri-c'è il cinema



dal 4 luglio, altri dodici appuntamenti con il cinema all'aperto nei cortili del giambellino, con anguria e ingresso libero. sia pure facendo di necessità virtù - mi dicono per la difficoltà di accedere ai film destinati alle arene estive - la rassegna riesce a proporre tanti titoli da vedere e rivedere, recenti (come l'ultimo soldini, il 5, in via solari 40), meno recenti (come little miss sunshine, il 25 in via val bavona 2) meno noti (la banda, il 26 in via giambellino 146), da recuperare (la krpitonite nella borsa il 12 in via giambellino 146). qui trovate tutte le informazioni. si parte il 4 luglio, giovedì, con quasi amici in via odazio 7.

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: i film di hitchcock in cineteca

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domenica 30 giugno 2013

sottocosto

sempre per la serie "non raccontatemi la palla che non andate al cinema perchè costa troppo", ecco servito il programma di luglio dell'uci cinema bicocca, certosa e milano fiori, ogni lunedì alle 21: sette film a 3 euro. si comincia domani con django unchained, di tarantino, si prosegue l'8 con lincoln, di spielberg. poi, il 22, il lato positivo, di russell (uscite prima del finale, così avrete visto un buon film), il 29 the impossible, di bayona; il 5 agosto cloud atlas di tykwer e dei wachowski (nella foto, una scena) e il 12 tocca a flight, di zemeckis. ci si poteva aspettare qualche scelta un filo più originale? no. ma l'importante è andare al cinema.

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: il bellissimo il posto, di olmi, stasera alle 21 al museo del cinema

il cinefestival del rondinella di sesto

c'è già il programma del cineforum del san fedele 2013-14

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sabato 29 giugno 2013

non civilizzati

ne volevo parlare qualche giorno fa, ma ci sono intervalli di luce (o di buio). a milano insiste nel farsi avanti una tribù di appassionati di cinema fermamente convinta che il pubblico non sia un gregge passivo, destinato a vagare di multisala in multisala in attesa della quindicesima versione di terminator e del sequel del principe abusivo, gente che ha voglia di difendere spazi in cui vedere e far vedere anche l'altro cinema. o magari lo stesso terminator e lo stesso siani ma senza che diventino l'unica alternativa. insomma, appassionati che hanno ancora voglia di poter scegliere. e, quindi, di difendere chi produce e chi ama un cinema che ha meno visibilità, meno incassi, meno stampa, magari pure meno ammiccamenti e ovvietà (ditelo piano: c'è sempre chi vi accusa di razzismo, snobismo, passatismo, un -ismo si trova facile).


stasera alle 20.45, al cinema beltrade di via oxilia, se ne parla con, tra gli altri, antonio sancassani. il papà del mexico - domenico de monte de la scheggia e francesco magnani di cecinepas, paola corti di barz and hippo. tutta gente della tribù di cui sopra.

si parla ma, naturalmente, si guarda: alle 21.30, in via savona al 57, di fusaro e vergani, il documentario proprio sul cinema mexico, seguito da due corti, uganda, di fuscaldi (viaggio in due comunità locali) e uomo libero, di vincentini, saggio per il diploma alla scuola di cinema di milano.

la serata comincia alle 19.30 con l'aperitivo e l'ingresso costa 3 euro.

ma, a proposito di cinema indipendente, segnatevi il 5 luglio e poi ne riparliamo...

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venerdì 28 giugno 2013

zio alfred

siamo diventati una razza di guardoni (da la finestra sul cortile, di alfred hitchcock)

mi ricordo la sensazione che mi regalavano i film di hitchcock quando ero ragazzino. la tenda dietro cui si nasconde l'assassino di delitto perfetto mi suscita ancora inquietudine, ma confesso che ho sempre sperato nel successo dei criminali in nodo alla gola. oggi, continuo a sognare di rivedere la finestra sul cortile come un film sullo zapping. mentre l'età adulta mi ha fatto capire che quelle bionde magnetiche che si aggirano per i suoi film non sono corpi asessuati di un cinema potabile anche nella prima gioventù, ma veri e propri turbamenti in tailleur...

e allora, oltre alla mostra che palazzo reale dedica a zio alfred, vi segnalo la rassegna dei suoi film all'oberdan, al via lunedì. da psyco a gli uccelli (altro film immenso) passando per la donna che visse due volte, tutti in lingua originale. e c'è anche hopkins nei panni del maestro nel film di sacha gervasi. sconto incrociato: chi va alla mostra paga meno al cinema, chi ha la tessera della cineteca paga meno la mostra...

da consumarsi preferibilmente con - dalle edizioni frassinelli, grace kelly, di robert lacey

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domenica 23 giugno 2013

il senegal a milano

per chi ha il mal d'africa e per chi cerca di capire cosa sia: stasera all'ex paolo pini di via ippocrate 45 (un luogo a suo modo magico, credetemi), viene proposto il documentario effetto thioro, di alessandro penta, storia di mescolanza etnica vista attraverso gli occhi di una bambina che muove i suoi primi passi a milano e poi torna in un villaggio vicino a dakar, in senegal, dove è nato il padre.

un documentario che ha fatto il giro di diversi festival ed è stato premiato a bologna quest'anno. una storia di integrazione al contrario: thioro ha una mamma italiana che accompagna la figlia nel viaggio verso sud. il regista, alessandro penta, è un giovane psicologo modenese, già autore di via ippocrate 45.

la proiezione comincia alle 21.45, preceduta - dalle 20 - da degustazione di cibo senegalese e musica. ingresso libero.


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non di solo cinema (vive l'uomo)

ma io spero di non risultare irrispettoso se azzardo supporre che barbara de anna volesse che le bambine afghane andassero a scuola, al limite anche mangiando pizza e bevendo coca-cola. io, in qualità di zio compromesso con il sistema, credo in un mondo in cui mia nipote di otto anni possa dire (come dice) che il suo piatto preferito è il kebab. e pazienza per i prodotti tipici.

mauro covacich, il corriere della sera del 22 giugno, sulla morte di barbara de anna


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venerdì 21 giugno 2013

zucchero

segnalo, a chi volesse recuperarlo, la nave dolce, di daniele vicari (lo stesso regista di diaz), documentario sui ventimila albanesi che nell'agosto del 1991 sbarcarono a bari, in fuga dal regime comunista, su una nave carica di zucchero: quasi una metafora, tragicamente a doppia lettura, nel senso che i sogni possono essere dolci e rivelarsi amari. presentato a venezia, la nave dolce ha fatto il giro dei festival internazionali, meno dei cinema, purtroppo, ma c'è poco da stupirsi.

su quella nave, chiamata vlora (un mercantile di fabbricazione italiana), viaggiava tra gli altri il ballerino kledi kadiu, ma contano anche le storie minori, come quella di una giovane dottoressa in economia che, tra la folla di disperati, incontrò il fratello (e che ora vive in puglia e fa la traduttrice). di ritorno da cuba, la nave venne assalita dai ventimila in fuga nel porto di durazzo, che costrinsero il capitano a far rotta verso l'italia. cioè verso lamerica, per dirla con amelio, il paese che appariva dalla tv come un gigantesco ok, il prezzo è giusto!

il film è interessante non solo come documento storico, ma anche dal punto di vista registico, perché vicari ha lavorato - tra l'altro - su centinaia di ore di materiale girato da canali tv che poi non lo hanno mandato in onda.

lo potete vedere domenica su rai 3 alle 23.15

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: il cinema all'aperto stasera alla martesana

e quello nei cortili al giambellino: domenica sera alle 21.30 in via odazio 7 proiezione di progetto memoria giambellino

letti di notte, stasera anche a milano: iniziative nelle librerie per lettori che sanno godersi la notte

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giovedì 20 giugno 2013

piccola perla

c'è un piccolo gioiello in arrivo per rinfrescare la domenica dei cinefili. i fidanzati, di ermanno olmi, storia di un operaio milanese trasferito in sicilia e di un amore che rinasce. l'olmi migliore, come quello de il posto, capace di ritratti di raffinata sensibilità e di delicato pudore. ne ricordo una visione tv che mi lasciò folgorato. film del 1963, attori poco noti (lui, carlo cabrini, operaio anche nella vita, era al terzo film su quattro, lei, anna canzi, fece teatro), una sicilia sospesa fra tradizione e tralicci di futuro in un intenso bianco e nero.

morandini lo descrisse come un film sulla possibilità di comunicazione tra le persone negli stessi giorni in cui antonioni la negava ("perchè non sapeva scrivere i dialoghi", credo abbia detto risi), ma colpisce anche la finzione che sembra documentario. un film che lascia qualcosa di sospeso, volutamente non risolto. restaurato diversi anni fa.

lo proiettano domenica 23 giugno alle 21 al museo del cinema di viale testi

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mercoledì 19 giugno 2013

viaggiatori

è bella l'idea di organizzare una rassegna all'aperto sul tema del viaggio - inteso anche come sguardo in viaggio, oltre i confini delle consuete visioni - nel parco della martesana, piccolo spazio verde in una delle zone più multietniche di milano, un posto dove puoi trovare i cingalesi che giocano a cricket non lontano dai pensionati che giocano a carte. e con questo non fingo di non vedere il disagio e l'illegalità, ma credo più nelle iniziative che tengono vivo uno spazio come questo che alle ronde e ai cancelli.

e quindi, segnatevi per questo fine settimana la rassegna che i ragazzi de la scheggia organizzano da domani all'anfiteatro della martesana (via agordat-turro), abbandonato fino a poco tempo fa e di recente rivitalizzato: quattro proiezioni di film, appunto, sul tema del viaggio, ma non aspettatevi mediterraneo. qui ci ha pensato, appunto, la scheggia, banda cinefila con un occhio al non visto e non visibile e alla cinefilia militante (i film sono in lingua originale con sottotitoli). e così, ecco - per esempio - il coreno castaway on the moon, storia di un uomo che resta bloccato su un'isola in mezzo alla metropoli (naufrago in un mondo dove conta solo produrre e consumare) o il franco/algerino mascarades, su un matrimonio che diventa vetrina di ipocriti riti sociali. da giovedì a domenica, a partire dalle 22 (ma alle 19 cominciano aperitivo e musica) e c'è anche una lotteria che mette in palio una bici. per viaggiare anche prima e dopo le proiezioni.

il programma

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte:

andare al cinema, vedersi offrire un gelato e rischiare di vincere un biglietto per un altro film. stasera all'area metropolis di paderno dugnano. qui per saperne di più.

la ragion pura, di agosti, domani al punto rosso all'isola (ingresso libero)

un fine settimana con de sica e olmi al museo del cinema di viale testi

il festivalmix in città

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martedì 18 giugno 2013

stupido spreco


l'interno del cinema maestoso a milano, abbandonato fino a ieri. che stupido, stupido spreco di spazio, possibilità, sogni, idee, relazioni. di cinema.

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