la mano sul fucile, di luigi turolla, un debutto autoprodotto sulla guerra tra partigiani e repubblichini. oggi alle 17 al museo del cinema per la rassegna sulla liberazione, che prevede altri cinque titoli fino a domani.treninellanotte@gmail.com
la mano sul fucile, di luigi turolla, un debutto autoprodotto sulla guerra tra partigiani e repubblichini. oggi alle 17 al museo del cinema per la rassegna sulla liberazione, che prevede altri cinque titoli fino a domani.
credo abbia avuto una fugace apparizione in sala, questo ciao italia, di barbara bernardi e fausto caviglia, documentario sugli italiani che hanno deciso di andare a vivere e lavorare a berlino. città della quale molti (tra cui chi scrive) si innamorano, ma farne la propria nuova casa è un altro discorso. qui si tratta di medici, architetti, impiegati, coppie con figli, persone diverse con storie diverse, che partono da bolzano come da napoli. perché berlino? con quali attese? con quali bilanci?
andare al cinema il lunedì sera a 4 euro. e scoprire una sala che non trascura i film di qualità, organizzando anche corsi e rassegne. ecco il programma del cinefestival del rondinella di sesto san giovanni, raggiungibile con i mezzi e in bici (è in viale matteotti 425).
forse è già passato da qualche parte dopo la morte di enzo jannacci, ma non è certo il più noto fra i film di ferreri. eppure merita una visita, per come spedisce il cantante non-attore, con la sua aria stralunata, marziana, a esplorare il mondo della borghesia nera intorno al vaticano, fra l'ovatta della curia, il silenzio di dio, pulsioni erotiche, risvolti psicanalitici (la ricerca del padre) e figure di bizzarri potenti (non manca gassman, naturalmente). la cardinale è di una sensualità che richiederebbe il porto d'armi. e dire che, considerato il finale, si arriva dalle parti del castello di kafka. potete vedere l'udienza domani alle 21.15 al zarbo cinema d'essai, via de castillia 8.
quando ero bambino, il sabato sera era il tempo dei cartoni animati, del film e dell'hockey su ghiaccio, tutto sulla tv svizzera. che ora non prendo più, ed è per quello che sono triste. ma i cartoni tornano, per un sabato, al museo del cinema di viale fulvio testi, con una rassegna che domani permette di vedere, dalle 17.30, lo splendido valzer con bashir di folman e il poco visto la bottega dei suicidi, di leconte, recente esempio (in nero) della vivacità dei cartoni animati francesi. ricordate? suscitò una polemica per l'assurdo divieto ai minori. domenica sera, alle 21, invece, tocca al bellissimo l'illusionista, di chomet, omaggio al genio di tatì.
ci si può aiutare a vicenda per brevi periodi, ma gli esseri umani prendono da soli le decisioni che segnano davvero un'esistenza, facendo magari appello al proprio istinto, senza peraltro preoccuparsi che sia in disaccordo con l'etica comune. devastanti, ottusi, estinti e letali come tirannosauri.