sabato 28 luglio 2012
rivers a milano

chi è ben rivers
se siete interessati, fra l'altro, il festival cerca ancora sottotitolatori e interpreti.
qui per saperne di più.
organizza esterni
da leggere - il cinema, in italia, cambia... sera: dal 4 ottobre, i film debutteranno in sala il giovedì. (ma io non vado mai alle prime. gli attori sono ancora poco affiatati. fate come me).
cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: take shelter, di nichols, solo lunedì al mexico
il bellissimo corpo celeste, di alba rohrwacher, lunedì 30 luglio in via porpora 45 per la rassegna sulla laicità.
gli ultimi cinque film di fassbinder all'oberdan, da lunedì: qui il programma
il programma delle arene estive milanesi
treninellanotte@gmail.com
chi va in bici a paderno?

mi permetto di far notare che avrebbe avuto più senso applicare lo sconto all'oberdan di viale vittorio veneto di milano (chi va in bici a paderno?). ma non si può avere tutto. i ciclisti sono come i cinefili: ogni tanto gli si butta là un osso spolpato e che non scassino le palle.
treninellanotte@gmail.com
venerdì 27 luglio 2012
un rifugio al messico

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: il bellissimo corpo celeste, di alba rohrwacher, lunedì 30 luglio in via porpora 45 per la rassegna sulla laicità.
gli ultimi cinque film di fassbinder all'oberdan, da lunedì: qui il programma
il programma delle arene estive milanesi
e quello di lab80 a bergamo...
treninellanotte@gmail.com
giovedì 26 luglio 2012
come si dice anguria in arabo?

annunciano lo stesso avvenimento, la proiezione di domani sera, venerdì 27, alle 21.30 di e ora dove andiamo?, della labaki, nei giardini di via odazio al lorenteggio (presso la biblioteca). preceduta, alle 20.30, da una merenda a base di anguria. l'ingresso è libero.
la particolarità è che il film viene proposto in arabo con sottotitoli italiani.
ecco una clip della pellicola.
l'evidente (e coraggioso) intento è radunare cittadini di lingua araba e creare un'occasione di integrazione, di socialità con gli italiani, attraverso il cinema. come accade per la tv - l'unica del villaggio - proprio nel film della labaki, che perfetto non è ma affronta, sotto varie chiavi, il tema della possibile, faticosa convivenza fra musulmani e cattolici (e della forza sofferta delle donne, già celebrata in caramel).
è l'ultima sfida degli organizzatori di scendi c'è il cinema e una delle avventure più curiose di questa estate cinefila a milano.
cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: cinema e ghiaccioli al museo di viale fulvio testi.
tredici cronenberg all'oberdan
treninellanotte@gmail.com
mercoledì 25 luglio 2012
è il momento di rivedere bis
we're movin' on up/to the east side/to a deluxe apartment in the sky/movin' on up/to the east side/we finally got a piece of the pie
(dalla sigla dei jefferson, movin' on up)
rivisti di recente, mi sono parsi come la pallacanestro degli anni '80. vagamente dilatati nei tempi e nei modi. ma, quasi quanto la pallacanestro degli anni '80, i jefferson hanno contribuito a segnare una stagione della mia vita. come george e mildred o i muppets (o superbasket...), sono stati un appuntamento fisso di mille pomeriggi e forse la prima lezione di sit-com: ingresso da destra, battuta, replica, controbattuta, risata registrata in sottofondo (quelle che facevano incazzare allen in io e annie: "ci sono le pernacchie?"), nuova battuta, risata più forte e applausi. c'erano lui, george, il ricco rifatto arrogante e ambizioso che oggi ci ha lasciato, la moglie comprensiva, gli amici lui bianco/lei nera, il vicino inglese, stupido come gli americani pensano siano stupidi gli inglesi. e, naturalmente, la cameriera petulante e la suocera velenosa. sullo sfondo, la catena di tintorie che ha reso tutti ricchi (e promette la fetta torta di cui parla la canzone sui titoli di testa) e le solite lezioncine morali che non mancavano mai.
poi, anni dopo, ho visto bamboozled, di spike lee, storia di uno sceneggiatore tv di colore che ripropone i minstrel show dell'ottocento, gli spettacoli in cui i bianchi si coloravano il volto da neri e si comportavano da stupidi selvaggi, scatendando risate. solo che, in questo film, ad andare in onda sono attori veramente di colore, in quella che all'inizio è una provocazione e poi diventa un successo travolgente e imbarazzante. con conseguenze letali... una riflessione sul rapporto fra mass media e razzismo, fra identità e rappresentazione dei neri in una black comedy (black nel senso inglese del termine...) girata quasi interamente in digitale, usando anche undici telecamere contemporaneamente.
bamboozled si conclude con il montaggio di spezzoni di film e sit-com e, tra quelle, anche i jefferson. simbolo, per il regista, di neri mandati in scena per far ridere i bianchi, mentre fanno di tutto per imitare proprio i modelli culturali dei bianchi (pur rivendicando il loro orgoglio nero, ma in un modo che, probabilmente, fa ancora più infuriare lee). per me, fu un piccolo choc. da che parte stare? da quella dei jefferson o da quella del regista barricadero di fa' la cosa giusta?
temo di non aver mai scelto. forse non sceglierò mai. anzi, stasera voglio scegliere. adesso scelgo. adesso scelgo. ah, no... il campanello... wizzy! florence! possibile che nessuno vada ad aprire!?!
cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: film e ghiaccioli al museo del cinema di viale testi...
tredici cronenberg all'oberdan
all'anteo di via milazzo, sono ancora in cartellone l'estate di giacomo, di comodin e c'era una volta in anatolia, di nuri beige ceylan. meritano.
treninellanotte@gmail.com
è il momento di rivedere

no, non è la stessa storia, ma ho pensato subito a risorse umane di laurent cantet (quel signore nella foto), in cui il primogenito di un operaio diventa manager, viene assunto nella fabbrica di papà e si trova davanti al problema dei tagli dei dipendenti. come papà. lo so, ne ho già parlato in passato, ma ho un pallino per questo regista sociale che racconta il rapporto fra l'uomo e il lavoro come in italia nessuno sa fare. e non dimenticherò mai il movimento della macchina da presa che sigla il finale di questo film, ricordandoci che dietro i posti ci sono le persone.
risorse umane viene proposto in tv martedì 7 agosto alle 21.15 da rai 5. non perdetelo.
cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: cesare deve morire dei taviani e il sorriso del capo, di bechis, in programma stasera dalle 21.45 all'ex paolo pini di via ippocrate 45
la tragedia di un uomo ridicolo, di bertolucci, all'arianteo, giovedì 26, in collaborazione con il milano film festival
all'anteo di via milazzo, sono ancora in cartellone l'estate di giacomo, di comodin e c'era una volta in anatolia, di nuri beige ceylan. meritano.
treninellanotte@gmail.com
martedì 24 luglio 2012
un ghiacciolo per me

la sala del museo è ampia e moderna e il museo stesso merita un'ampia visita, non solo per le cineprese e le "lanterne magiche" che espone, ma soprattutto per la possibilità di accedere a un ricco archivio di filmati d'epoca, spot pubblicitari, brani di film su milano, pezzi rarissimi. e perché ci si può divertire creando locandine di film con i propri nomi o doppiando pezzi di pellicole celebri (e tutte le vostre "creazioni" si possono poi spedire gratuitamente via mail).
le proiezioni (senza ghiacciolo, credo...), proseguono nelle domeniche di agosto: segnalo appuntamento a belleville, domenica 5 alle 18.30.
cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: de oliveira "resiste" da due mesi al mexico con singolarità di una ragazza bionda
stasera alle 21 la prima cosa bella, di virzì, nel cortile di largo boccioni 10.
treninellanotte@gmail.com
lunedì 23 luglio 2012
al lido cronenberg

qui trovate tutte le informazioni sui film in programma e il calendario completo.
cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte: werner herzog stasera al mexico
la rassegna su cinema e laicità in via porpora
treninellanotte@gmail.com
domenica 22 luglio 2012
virzì tra i palazzi

l'ingresso è gratuito, si comincia alle 21, graditi i contributi per il rinfresco. il programma prosegue in settembre con burn after reading, piccola perla poco ricordata dei coen che, dietro una storia di spionaggio di serie z, tratteggia il ritratto di una generazione di 40-50enni falliti (il 3 settembre); match point di allen il 4, e ancora vai e vivrai di mihaileanu e saturno contro di ozpetek (il 10 e 11 settembre). burn after reading e vai e vivrai verranno però proposti in via appennini 94.
ma l'aspetto più interessante è lo spazio dedicato agli aspiranti registi che possono mostrare i loro corti prima delle proiezioni, caricandoli su chiavetta usb da consegnare a inizio serata.
organizza, fra gli altri, la coop sociale alekoslab
treninellanotte@gmail.com
Iscriviti a:
Post (Atom)