sabato 3 novembre 2012
venerdì 2 novembre 2012
difficile da amare

potrebbe essere uno degli spunti su cui riflettere (ri)vedendo i film proposti dal cineforum del circolo di viale monza 140 a partire dalle 21 di lunedì 5, in una rassegna dal titolo (a)mal'italia, che, vuole ragionare e far ragionare sulle patologie di casa nostra. ma, appunto - la buttò lì agli amici del cinecircolo - si può ragionare anche sul perché il nostro cinema meno legato alla commedia pura non riesca più a portare gente in sala. nè quando tocca temi che fanno litigare il paese (bella addormentata), né quando vince premi (reality), né quando prova a raccontare i trentenni (tutti i santi giorni) o la scuola in un modo un pochino diverso dal solito (il rosso e il blu). e non parliamo di quando scopre nuovi talenti (l'intervallo, per fortuna ancora in cartellone al mexico).

ma ci tengo a ricordare pure l'appuntamento del 19 novembre alle 20 con biutiful cauntri, nell'ambito della rassegna sulla legalità, cento passi in zona due.
ingresso libero, si comincia alle 21, commenta marcello perruca.
qui trovate tutto
cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte
lunedì 12, alle 16.30. la lezione di cinema di daniele vicari all'anteo per l'uscita di la nave dolce
il cineforum universitario della terna sinistrosa, al via il 6 novembre con diaz, di vicari, in via pascoli 53, ore 20.45 (ingresso libero)
cinema e antimafia in una rassegna a milano dal 9 novembre
treninellanotte@gmail.com
giovedì 1 novembre 2012
cartellone

tra l'altro, skyfall è piaciuto persino all'osservatore romano. e dire che in vaticano, di spioni, ne dovrebbero avere le tasche piene.
comunque, nelle uscite in prima visione di oggi, vorrei segnalare soprattutto oltre le colline, di mungiu, regista romeno di cui qualcuno ricorderà il tesissimo 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. è il tipico film da afferrare per la coda: quanto resterà in sala? non ci vuole james bond per scoprirlo.
cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte
il programma delle proiezioni al museo del cinema di viale testi per novembre: da segnalare l'appuntamento domenicale con frankenstein junior (il 18 alle 15) ma anche una rassegna su cinema e architettura e due bellissimi film di comencini la valigia dei sogni e a cavallo della tigre
treninellanotte@gmail.com
mercoledì 31 ottobre 2012
spara, spara!

lo scopro leggendo il programma di b-movie festival, che arriva a milano dal 14 al 18 novembre, a palazzo morando (via sant'andrea 6). cinque serate dedicate al poliziesco all'italiana, ma, soprattutto, cinque serate con altrettanti incontri. si comincia il 14 (alle 18.30) con mark il poliziotto, di stelvio massi: prima del film, conversazione con stella gasparri, figlia di franco gasparri, protagonista del poliziesco ed eroe della grande epopea del fotoromanzo italiano, e con danilo massi, figlio del regista. stella presenterà il documentario un volto tra la folla, dedicato al padre, amatissimo dalle fan delle edizioni lancio.

certo, sono film che tutti i cultori hanno visto e rivisto (tranne forse il secondo), ma ripassare fa sempre bene e il valore aggiunto, qui, sono gli ospiti. e la possibilità di parlare dal vivo con chi ha vissuto una piccola-grande epopea del cinema italiano, fatta spesso di altissimo artigianato. e anche quando l'artigianato alto non era, ci andava benone lo stesso...
trovate qui tutti i dettagli. tenetevi liberi.
cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte
il ritorno delle cinemerende del sabato alla santeria di via paladini
mi ricordo

vetrinometro: nove vetrine
la rassegnata pazienza di un uomo anziano che si prende cura della compagna di vita malata. ma anche la rabbia verso la malattia e verso la volontà della donna di non combattere più. lo sforzo di costruire una quotidianità affettuosa. ma anche la distanza con una figlia adulta, che si comporta ancora come una bambina, più preoccupata di se stessa, della sua impotenza, forse dei suoi sensi di colpa, scaricati magari contro il padre a colpi di trilli di cellulare. la cortese teatralità di chi entra in casa per aiutare. ma anche l'incapacità di tradurre in parole comprensibili agli altri questa esperienza. che infatti si insinua nella notte e diventa incubo.
haneke mette in scena la fine di una vita a due - anne, insegnante di piano, che progressivamente cede al male malgrado le cure di georges - e lo fa senza arretrare mai davanti alle sofferenze sempre più acute, ma non certo per pornografia del dolore. qui si racconta come può terminare una storia d'amore, come fosse un capitolo non ancora sfogliato di bella addormentata, privato e raffinatissimo nel descrivere personaggi, psicologie, reazioni, cambiamenti. insomma, l'epilogo di una vita insieme: e una vita insieme che cosa si porta? ricordi. e haneke è così bravo che tutti quei ricordi li condensa in un appartamento parigino, fuori moda come i due inquilini, vivo sullo schermo al punto che si avverte l'odore di certe case che hanno assorbito anni di odori, suoni, foto, suppellettili, segreti, cibi, sesso, ospiti, vite, morti. se non bastassero quelle lunghe inquadrature fisse che invitano lo spettatore ad "abitare" in casa con anne e georges, a guardarsi intorno come faremmo seduti nel salotto di altri, c'è l'idea di filmare, d'improvviso, i dipinti appesi in casa, muti testimoni, come noi, di quanto accade. ma anche oggetti che hanno memoria e che sono memoria, come tutto quello che ci circonda in un'abitazione.
la memoria è del resto un nodo centrale del film, affidato in gran misura alla musica. che anne, a un certo punto, non vuole più ascoltare, perché porta con sé souvenir insopportabili di una vita che sta finendo. la musica che il film in più di un caso interrompe, magari con un rumore sgradevole (un aspirapolvere, per esempio), ricordandoci che la realtà, la malattia, stanno spezzando quell'epoca. e sarà dopo essersi abbandonato a un ricordo che georges porrà fine a ogni sofferenza. estremo atto d'amour?
ma, improvvisamente solo, al punto di catturare un piccione entrato in casa per avere tra le braccia qualcosa che dipenda ancora dalle sue cure, l'uomo sigilla la camera da letto in cui giace anne, la seppellisce tra i loro ricordi, appunto, e scompare dietro a un fantasma della memoria. e il film si chiude sulla figlia che, tornata a casa tempo dopo, non trova più nessuno. non ascolterà più i genitori fare l'amore, quel suono che la rassicurava perché le provava che si amavano ancora. c'è solo silenzio. forse c'è una nuova casa per lei. da colmare dei suoi ricordi e dei suoi dolorosi compromessi di coppia (ne avevano anche mamma e papà). le case, si diceva, sono somme di ricordi. come i matrimoni.
in un'epoca in cui la bellezza è un dovere, il disimpegno un mantra, il cinema d'autore (?) roba per snob arroganti che non hanno capito niente, la vecchiaia un tempo da teleedulcorare e la gente, ci dicono gli esperti, non va al cinema perché ha bisogno di ottimismo, haneke gioca un'altra partita. con infinita sensibilità e attori superbi. per me la gioia di vivere nasce da un bel film. se volete essere felici, piangete con haneke.
da consumarsi preferibilmente con: alla fine ho deciso di vivere, biografia di jean-louis trintignant, mondadori
martedì 30 ottobre 2012
amiconi

non di solo cinema (vive l'uomo)

dino buzzati
treninellanotte@gmail.com
lunedì 29 ottobre 2012
vediamoci in centro
in un periodo in cui si moltiplicano iniziative di quartiere legate al cinema (da quella sulla legalità in zona 2 a quella sulla costituzione per la zona 3), torna anche il cineforum gratuito di chiama milano, piccolo ma attivissimo spazio di largo corsia dei servi 11. che compie il percorso inverso: riportare i film in centro, proprio nel cimitero degli elefanti, inteso come luogo dove le sale chiudono. questa volta però la rassegna - inzona cinema - si occupa proprio di realtà lontanissime dal centro, di situazioni di periferia raccontate da punti di vista (e con modalità) differenti. l'idea, in effetti, è provare a capire come sta cambiando la città, ma, per chi ama i documentari, è anche un'occasione per scoprire nuovi autori, spesso incontrandoli di persona.
si comincia stasera alle 20.30 con entroterra giambellino, un mediometraggio work in progress, prodotto da lab80, ma anche un'inchiesta sul territorio condotta da un gruppo di giovani raccolti nel gruppo immaginariesplorazioni. alcuni di loro saranno presenti alla serata, durante la quale si discuterà anche del libro nella tana del drago, di cui abbiamo già parlato mesi fa. verrà infine inaugurata una mostra fotografica sul quartiere.

infine, il 21 gennaio, la curt de l'america, di cannito e ahmine, toccante e appassionante viaggio nella via padova profonda con la storia di un condominio che un tempo, nelle sue case di ringhiera, ospitava veneti e bergamaschi, oggi egiziani e senegalesi. anche in questo caso i registi saranno presenti.
l'ingresso è libero ma bisogna prenotarsi allo 02.76398628 oppure a negozio@chiamamilano.it
qui per saperne di più
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domenica 28 ottobre 2012
da non perdere

cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte
martedì 30 ottobre, alle 19, lezione di cinema con paolo mereghetti all'anteo spazio cinema, che introduce al corso di storia e critica del cinema in partenza il 20 novembre. il tema sarà i nuovi autori, le nuove tecnologie, i documentari, i film di domani. ingresso gratuito prenotandosi allo 02.5796951 opp. officine@ied.it
il podcast di chassis, programma di cinema di radio popolare
the rocky horror picture show in arrivo allo spazio cinema
il programma del cinema rondinella di sesto: rassegne, promozioni e corsi
treninellanotte@gmail.com
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