sabato 10 novembre 2012

monetine



cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte


totò sapore e la magica storia della pizza, di forestieri, domani, domenica 12, alle 15.30 in via jotti 11 a corsico, ingresso libero

il 18 novembre alle 15 l'anteprima di kauwboy, di koole, alla cineteca: film olandese in corsa per la candidatura all'oscar 2013, è stato presentato al giffoni film festival. il giovane protagonista sarà presente in sala.

venerdì 9 novembre 2012

disegni (e vino)



una serata dedicata a simone massi, autore di (bellissimi) cortometraggi d'animazione, stasera al cinema mexico di via savona, con degustazione di vini de la terra trema. appuntamento alle 21. 

treninellanotte@gmail.com

giovedì 8 novembre 2012

non di solo cinema (vive l'uomo)

tour de france 1952. a squadre nazionali. dopo quattro tappe ebbi una crisi profonda. io me l'aspettavo, ma per paura di essere scartato, e con la speranza di riprendermi strada facendo, non lo avevo detto a nessuno: mi ero appena fatto togliere il verme solitario, e mi sentivo debole. alla quinta tappa, in una di quelle giornate caldissime e soffocanti come ce n'erano solo al tour, all'improvviso mi trovai fausto coppi accanto a me. lui era il capitano, io un gregario. e siccome era un momento di calma, e tutti i gregari portavano borracce ai capitani, mi venne istintivo chiedere a coppi se volesse bere. e gli allungai la borraccia di alluminio, sapendo che era quasi vuota e bollente. coppi si accorse subito, dalla leggerezza, che c'era poca acqua. "ma ce n'è solo un cucchiaio". avvilito, mi sfilai fino a mettermi in coda al gruppo. dopo un quarto d'ora, vidi coppi arrivare con una borraccia piena di acqua fresca, me la porse e mi disse; "prendila, me la renderai quando starai meglio".

(alfredo martini in attenzione ciclisti in giro, di pastonesi e pessolano, ed ediciclo)

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte

elio petri, appunti su un autore, sabato 10 novembre alle 16.30 in santeria di via paladini

in tra jazz e cinema all'anteo dall'11 novembre

la rassegna sul poliziesco italiano a palazzo morando dal 14 novembre


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cartellone

si ripassa la storia, con le uscite di oggi. credo che mi terrò a debita distanza da venuto al mondo, di castellitto, ambientato durante la guerra nella ex-jugoslavia e che ha l'aria di un terrificante drammone. mi incuriosisce argo, di ben affleck, soprattutto per il modo in cui ricostruisce la crisi iraniana che affondò la presidenza carter, ricavandone materiale buono per il cinema d'azione. arriva finalmente ballata dell'odio e dell'amore di de la iglesia, distribuito nella bellezza di 9 sale (a milano subito al centrale di via torino, spesso rifugio del cinema d'essai già triturato all'anteo) e che traduce in una storia di rivalità amorosa fra clown la spagna della guerra civile e di franco. il grottesco esplosivo, beffardo e tragico del regista di crimen perfecto (rivisto di recente, che goduria) è probabilmente ciò di cui ho più bisogno, di questi tempi. e poi, naturalmente, la nave dolce, di vicari. curioso rivederlo nei giorni in cui si legge che i giovani albanesi sono gli stranieri più presenti nelle nostre università.

cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte

dietro la maschera, di bogdanovich, il 12 novembre alle 20.30 in viale vittorio veneto 12

dal 14 novembre in cineteca, omaggio a trintignant e alla riva: primo titolo, un uomo, una donna, di lelouch

il programma di novembre della proiezioni al museo del cinema di viale fulvio testi: da comencini a frankenstein junior...



martedì 6 novembre 2012

io la penso proprio così

nell'ultimo periodo della mia vita, ho fatto film sgradevoli. sì, film sgradevoli in una società che ormai chiede la gradevolezza a tutto, persino all'impegno: se l'impegno è gradevole, e quindi non dà fastidio a nessuno, lo accetta.

altrimenti, no.

elio petri

la rassegna su petri a milano

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da stasera!

la rassegna sul tema della legalità, cento passi in zona 2, comincia stasera a villa pallavicini (in via meucci, in fondo a via padova, alle 20.30) con la bas-educazione criminale, di guido lombardi, occasione (anche) per aprire una finestra su un cinema italiano che ha poco spazio nelle nostre sale. anche se merita (o, forse, proprio perché merita).



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lunedì 5 novembre 2012

sei film con té

sei appuntamenti per altrettanti lunedì, da oggi alle 15, in via sant'andrea 6 (palazzo morando), con altrettanti film sul tema le immagini del corpo e della mente. oggi body shopping, documentario del 2011 di daniela robecchi sul tema della chirurgia estetica. sarà presente l'autrice del libro appena ho 18 anni mi rifaccio, cristina sivieri. il 12 novembre, la prima cosa bella, di virzì, il 19 terraferma, di crialese.

ma la perla è vogliamo anche le rose, di alina marazzi, il 26.

ingresso libero. merenda a base di té dopo il film...

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domenica 4 novembre 2012

come mi chiamo

cena tra amici, di la patellière-delaporte, con patrick bruel, valérie benguigui, francoise fabian (fra-bel/2012/109')


non è il nostro nome di battesimo a determinare chi siamo. il nome è un'etichetta: ciò che conta è il vino nella bottiglia. che può costare molto e valere poco (e viceversa). è tutta giocata sulla distanza fra apparenza e sostanza questa tagliente commedia da camera che non esce quasi mai da un salotto borghese di parigi, ma nemmeno ci fa venir voglia di spalancare la finestra. perché offre al pubblico il gioco al massacro - più privato, non certo meno feroce di carnage - di una piccola tribù di amici e parenti, scatenato dalla scelta di un nome "socialmente improponibile" per un bambino che deve ancora nascere. le prénom è il titolo originale ma le prénom è anche la molla con la quale scatta il meccanismo del film, svelata fin dai titoli di testa, in cui attori, autori, tecnici compaiono solo con il loro primo nome.

ed è un trucco, un espediente, appunto, il nome diventa la metafora di ciò che gli altri credono di noi o di ciò che noi facciamo credere agli altri. bastano una burla, uno screzio, un rancore, un equivoco; bastano il cibo, la notte, l'amicizia che strappa le maschere e la verità può venir fuori, indesiderata e inattesa, facendoci apparire un po' di più quello che siamo. ma, inevitabilmente, cambiando tanto l'immagine e i rapporti, quanto la memoria di ciò che è stato: o, meglio, l'immagine, i rapporti e il passato che ci venivano attribuiti. chiarendoli, se si vuole. e infatti, nei titoli di coda, attori, autori e tecnici ritrovano il loro cognome, accanto alle foto di quando erano bambini. prima che cominciasse la grande messa in scena.

adattamento per il cinema di un testo teatrale (i cui autori sono anche i registi della pellicola), costruito sullo scontro fra due poli, l'intellettuale di sinistra e il qualunquista in suv, cena tra amici non perde colpi e non fa prigionieri. conferma come l'affetto più radicato nasconda segreti, bugie e pregiudizi, come dirsi mentalmente aperti non significhi essere mentalmente aperti, come il cuore sia un muscolo incredibilmente vulnerabile. e ci ricorda che il destino può essere il regista più abile, ironico, fantasioso e sadico.

se potete (non è il mio caso), guardatelo in lingua originale: il doppiaggio, inevitabilmente, lascia qualcosa per strada.


cosa c'è da vedere a milano - l'agenda di treninellanotte

la rassegna in zona 2 dedicata al tema della legalità: si comincia martedì sera a villa pallavicini con la bas-educazione criminale

il cineforum universitario della terna sinistrosa, al via il 6 novembre con diaz, di vicari, in via pascoli 53, ore 20.45 (ingresso libero)

cinema e antimafia in una rassegna a milano dal 9 novembre


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