sabato 20 aprile 2013

il castello

forse è già passato da qualche parte dopo la morte di enzo jannacci, ma non è certo il più noto fra i film di ferreri. eppure merita una visita, per come spedisce il cantante non-attore, con la sua aria stralunata, marziana, a esplorare il mondo della borghesia nera intorno al vaticano, fra l'ovatta della curia, il silenzio di dio, pulsioni erotiche, risvolti psicanalitici (la ricerca del padre) e figure di bizzarri potenti (non manca gassman, naturalmente). la cardinale è di una sensualità che richiederebbe il porto d'armi. e dire che, considerato il finale, si arriva dalle parti del castello di kafka. potete vedere l'udienza domani alle 21.15 al zarbo cinema d'essai, via de castillia 8.

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: last shop standing, il documentario "celebrativo" sui negozi di dischi in vinile - di cui oggi si celebra la giornata mondiale - stasera al dal verme (21.20).


venerdì 19 aprile 2013

matite

quando ero bambino, il sabato sera era il tempo dei cartoni animati, del film e dell'hockey su ghiaccio, tutto sulla tv svizzera. che ora non prendo più, ed è per quello che sono triste. ma i cartoni tornano, per un sabato, al museo del cinema di viale fulvio testi, con una rassegna che domani permette di vedere, dalle 17.30, lo splendido valzer con bashir di folman e il poco visto la bottega dei suicidi, di leconte, recente esempio (in nero) della vivacità dei cartoni animati francesi. ricordate? suscitò una polemica per l'assurdo divieto ai minori. domenica sera, alle 21, invece, tocca al bellissimo l'illusionista, di chomet, omaggio al genio di tatì.

l'ingresso alla rassegna costa 5 euro. qui per saperne di più.

treninellanotte@gmail.com

giovedì 18 aprile 2013

scoperte

ci si può aiutare a vicenda per brevi periodi, ma gli esseri umani prendono da soli le decisioni che segnano davvero un'esistenza, facendo magari appello al proprio istinto, senza peraltro preoccuparsi che sia in disaccordo con l'etica comune. devastanti, ottusi, estinti e letali come tirannosauri.

(da una recensione di tyrannosaur)

perché difendere - se occorre, manu militari - un cinema come il mexico? perché rischia su ciò che altrove sarebbe impensabile. un buonissimo esempio, da domani, venerdì: tyrannosaur, di paddy considine, storia di un drop-out alcolizzato, rabbioso e autodistruttivo e della sua possibile salvezza attraverso l'incontro con una donna, accesa di fede religiosa. o forse in fuga da qualcuno. il protagonista non potrebbe non essere peter mullan, il volto graffiato di my name is joe. è un film del 2011, che ha vinto diversi premi (ben tre al sundance) e in italia esce solo ora (pare anche per problemi di costi, però su mymovies è già passato).

oggi è in cartellone alle 18.15, ma verrà proiettato anche nei prossimi giorni, fino a lunedì, per esempio nel weekend anche alle 19.50. ingresso, 6 euro. in via savona. buona visione.

ps - non credo che un cinefilo debba essere masochista. ma curioso, assolutamente sì. 

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buio in sala


vi segnalo l'idea (geniale) di barzblog: chiedere ai lettori di inviare ricordi di loro esperienze da spettatori cinematografici in sala. disavventure, innamoramenti, episodi curiosi. c'è materiale per farci un film. e c'è almeno un post commovente. vi invito a contribuire...

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cine pedalate

dice: hai un blog di cinema e non parli dei film in prima visione. lo faccio, quando riesco, anche qui. e se volete dirmi voi cosa avete visto, amato, odiato, scrivetemi. intanto, torno a consigliavi di tirar fuori dalla cantina la vostra bici, perché questo weekend regala un altro buon motivo. ciclobby, quei talebani, ancora loro: sabato sera alle 21, nella sede di via borsieri, viene proiettato gli uomini, che mascalzoni (con vittorio de sica, regia di camerini, classe 1932, il film, non camerini). il giorno dopo, alle 15, da porta venezia parte e un tour in bici alla scoperta dei luoghi dove è stato girato il film. l'iscrizione costa 1 euro. qui potete saperne di più (grazie a maria gabriella berti per la segnalazione).

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: la migliore offerta, di tornatore, domani al san fedele

god save the green da domani al cinema beltrade

pranzo di ferragosto, di di gregorio, domenica alle 15.30 allo spazio sociale di via zanzottera 14 (gratuito, con dibattito)

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mercoledì 17 aprile 2013

a piedi nel cinema

se siete di quelli che, passeggiando per milano, continuano a notare posti che hanno visto anche al cinema, appuntamento sabato alle 10.30 davanti alla feltrinelli di piazza duomo per un tour (a piedi) tra alcuni dei tanti punti della città che hanno fatto da location per film (più o meno) famosi. vi ritroverete a camminare dentro titoli come miracolo a milano, rocco e i suoi fratelli (a destra) ma anche happy family e che bella giornata. finale in san babila con lizzani, ma indovinate voi perché.

costo, 10 euro, bisogna prenotarsi al 3495712336. la guida è barbara sorrentini, voce cinefila di radio popolare.

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su gentile richiesta

per la serie cineforum di quartiere: the artist, di hazanavicius, venerdì 19 alle 20.45 in via mazzali 5 (zona piazza udine), nuovo
appuntamento di una rassegna in cui il pubblico può suggerire i film successivi.



cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: il sole dentro, di bianchini, per la rassegna sull'intercultura, stasera alle 21 all'area metropolis di paderno dugnano - due storie di giovanissimi africani che chiedono all'europa un altro futuro

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martedì 16 aprile 2013

sognatori

quattro delle foto scattate da claudio casazza alla biciclettata di domenica scorsa tra i cinema milanesi chiusi. i partecipanti potevano indossare la maschera del loro attore preferito (io volevo andare con quella di totò, genio assoluto, ma gli eredi mi hanno diffidato). le foto sono ambientate all'ex-cinema manzoni. ex, purtroppo. ci vidi independence day in piedi. forse c'è ancora la targa.

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mauro e i fiori di pelé

un piccolo gioiello, stasera nel programma del cineforum all'auditorium della casa dello studente, in via pascoli, alle 20.45 (ingresso libero): l'anno che i miei genitori andarono in vacanza, di cao hamburger, ritratto del brasile sotto la dittatura militare degli anni '70 attraverso gli occhi di mauro, un bambino che, proprio nell'estate del mondiale 1970, viene parcheggiato dai genitori - attivisti politici in fuga - a casa del nonno. ma, invece del nonno, troverà un mondo nuovo. un film colorato, toccante, caldo, non banale, immerso nel quartiere di bom retiro a san paolo.

non un film sul calcio, un film con un po' di calcio. lo ricordo anche per la descrizione del football come evento che passa attraverso radio e tv, una sensazione che ha accompagnato anche la mia infanzia. può far venire in mente (ma è più sottile, meno ovvio) monsieur ibrahim e i fiori del corano. merita.

qui il programma delle prossime serate (il 23 aprile, cesare deve morire dei taviani)

da consumarsi preferibilmente con - i mondiali della vergogna, di pablo llonto, ed. alegre, anche se non della medesima dittatura né del medesimo mondiale si tratta.

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lunedì 15 aprile 2013

milano è un set


antonio albanese in coda in una vera mensa per i poveri qui a milano, in corso concordia. è una scena che vedremo nel nuovo film di gianni amelio, l'intrepido e che amelio ha filmato nascondendo alcune macchine da presa, mentre albanese si metteva in coda tra comparse ignare di essere tali. nei giorni scorsi amelio ha girato ai giardini di porta venezia e in via padova.

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pollici verdi

per pollici verdi: stasera al mexico di via savona, god save the green, di michele mellara e alessandro rossi, un documentario sull'agricoltura urbana: sette storie di orti comunitari, giardini pensili e coltivazioni tra il cemento in un viaggio che tocca torino e nairobi, bologna e il brasile. un film alla prima uscita milanese, definito da antonio sancassani, guru del mexico, "riottoso, risoluto e con una colonna sonora mozzafiato". c'è da fidarsi di sancassani? di solito, sì. i due autori saranno presenti in sala. appuntamento alle 21.30. ingresso, 5 euro.

questo stesso documentario sarà in programmazione al cinema beltrade di via oxilia da venerdì 19

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: il documentario il castello, di parenti e d'anolfi in via monza

la migliore offerta, di tornatore, da domani al san fedele

il documentario sul mexico di fusaro e vergani

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domenica 14 aprile 2013

kafka alla malpensa

ne avevo già letto e forse parlato qui, ma l'occasione di vederlo si presenta lunedì sera al cineforum del circolo di viale monza: il castello, di martina parenti e massimo d'anolfi è un documentario girato trascorrendo un anno all'aeroporto della malpensa, visto come (non)luogo di transito, labirinto di controlli continui (che, del resto, sono ormai presenti anche fuori da un aeroporto), terra di nessuno in cui però tutti devono avere un'identità precisa. salvo chi riesce addirittura a vivere dentro lo scalo, come una pianta che cresce fra le crepe dell'asfalto. un documentario pluripremiato - e quindi invisibile, in italia - di cui qui trovate un'ampia analisi.

si tratta di una serata particolare, perché i due registi saranno in sala e incontreranno il pubblico. ore 21, viale monza 140, ingresso libero. con buffet!

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: oggi alla cineteca di viale oberdan si conclude il festival del cinema italiano visto da milano

alle 16.30 l'estate di giacomo, di comodin

alle 18.30 toni servillo incontra il pubblico per la proiezione di bella addormentata, di bellocchio

alle 21.30 l'udienza, di marco ferreri, con enzo jannacci

al museo del cinema di viale zara, alle 21, il documentario dei fratelli verdone su alberto sordi, alberto il grande

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