venerdì 22 giugno 2012

lavorare per vivere

se siete arrivati al punto in cui vi viene il sospetto che viviamo per lavorare (e non lavoriamo per vivere). ma anche se volete frequentare un regista italiano che riesce ancora a essere provocatorio a trent'anni dalla sua morte. da non perdere, domani, sabato 23 giugno alle 17.30 e 21.15 (e in successive proiezioni fino all'8 luglio), il bellissimo i giorni contati, diretto nel 1962. e proposto dalla cineteca di viale vittorio veneto nella copia restaurata dal museo del cinema di torino.

protagonista un formidabile salvo randone nel ruolo di uno stagnaro (la stessa professione del padre di petri) che, colpito dalla morte violenta di un uomo, decide di smettere di lavorare e di provare a riprendersi la propria vita, gli affetti, il passato. petri, in un primo tempo, aveva in mente di affidare il ruolo a totò. ne sarebbe nato un altro film. scrivendo queste righe, mi viene in mente che i giorni contati rimanda a un altro bellissimo film sul non lavoro, a tempo pieno di cantet. ma questa, è un'altra storia. e, soprattutto, un'altra mia fissazione.

il sito dedicato a elio petri

treninellanotte@gmail.com

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