venerdì 21 giugno 2013

zucchero

segnalo, a chi volesse recuperarlo, la nave dolce, di daniele vicari (lo stesso regista di diaz), documentario sui ventimila albanesi che nell'agosto del 1991 sbarcarono a bari, in fuga dal regime comunista, su una nave carica di zucchero: quasi una metafora, tragicamente a doppia lettura, nel senso che i sogni possono essere dolci e rivelarsi amari. presentato a venezia, la nave dolce ha fatto il giro dei festival internazionali, meno dei cinema, purtroppo, ma c'è poco da stupirsi.

su quella nave, chiamata vlora (un mercantile di fabbricazione italiana), viaggiava tra gli altri il ballerino kledi kadiu, ma contano anche le storie minori, come quella di una giovane dottoressa in economia che, tra la folla di disperati, incontrò il fratello (e che ora vive in puglia e fa la traduttrice). di ritorno da cuba, la nave venne assalita dai ventimila in fuga nel porto di durazzo, che costrinsero il capitano a far rotta verso l'italia. cioè verso lamerica, per dirla con amelio, il paese che appariva dalla tv come un gigantesco ok, il prezzo è giusto!

il film è interessante non solo come documento storico, ma anche dal punto di vista registico, perché vicari ha lavorato - tra l'altro - su centinaia di ore di materiale girato da canali tv che poi non lo hanno mandato in onda.

lo potete vedere domenica su rai 3 alle 23.15

cosa c'è da vedere a milano-l'agenda di treninellanotte: il cinema all'aperto stasera alla martesana

e quello nei cortili al giambellino: domenica sera alle 21.30 in via odazio 7 proiezione di progetto memoria giambellino

letti di notte, stasera anche a milano: iniziative nelle librerie per lettori che sanno godersi la notte

treninellanotte@gmail.com

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