lunedì 30 luglio 2012

supramonte

banditi a orgosolo, di vittorio de seta, con michele cossu, vittorina pisano, peppeddu cuccu (ita/1961/91')

banditi si diventa, quando lo stato ti accusa di un reato che non hai commesso e il destino ti nega ogni via di fuga. e allora michele, pastore di orgosolo, si rifugia in montagna con l'unico bene di cui dispone, il proprio gregge - simbolo del riscatto rispetto al padre, ma nemmeno tutto pagato - e con il fratello minore. che gli pone domande alle quali si può rispondere solo con il tempo. banditi si diventa, ma prima latitanti, nascondendosi supramonte e poi cercando di lasciare il territorio di orgosolo, in una marcia a tappe forzate, con l'acqua come unica bussola. perché bisogna fuggire dalla polizia, che sembra davvero l'esercito di uno stato invasore, autorità alla quale non si cerca nemmeno di spiegare come siano andate le cose (quello che è giusto per la loro legge, non lo è per il mondo moderno... tutto il resto è incomprensibile, ostile, spiega la voce fuoricampo poco dopo i titoli di testa).

tra western e neorealismo, la descrizione di un mondo a parte, con una regola propria - la regola della battuta di caccia che apre il film: sopravvivere - un mondo che si nasconde a occhi indiscreti anche quando festeggia, risparmia sul nulla per nutrirsi, si arrocca in una natura ispida e avara, che protegge e uccide, rivendica un orgoglio profondo persino quando tutto è perduto. come fa il ragazzino che, nel finale, conserva ciò che serve per fare il formaggio benché nessuno possa più dare latte.

girato nel 1961 con attori dilettanti, dopo che il regista - il siciliano vittorio de seta, lo stesso del bellissimo diario di un maestro - aveva trascorso un periodo in barbagia per conoscere il mondo che voleva raccontare. e infatti de seta guarda, racconta e non giudica. e, come ha osservato qualcuno, il film esplora una tragedia universale, che può far dimenticare dove si stiano svolgendo i fatti. bianco nero vivissimo.

lo trovate qui. buona visione

un approfondimento da cinemecum

treninellanotte@gmail.com

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